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Panini morbidi da hamburger

by sorelle ai fornelli

Fantastici questi panini…semplicissimi da fare, versatili e di sicuro successo. Li abbiamo fatti per una cena con delle amiche di mia sorella che hanno commentato “non credevo li aveste fatti voi, pensavo li aveste comprati da Mosca!!” Per chi non è di Roma o non lo conosce…Mosca è un forno che si trova vicino al Vaticano e che prepara delle cose paradisiache! Quando passi lì davanti non puoi non uscire con almeno una delle sue pizzette!! Gnam! Quindi potete immaginare quanto ci siamo beate del complimentone!! =)

E’ una ricetta di Laurel Evans “Burger Buns” ma noi l’abbiamo presa dal sito di Arabafelice in cucina!!! Ci è capitato più volte di fare questi panini, sia da mangiare così che per fare degli hamburger per i più piccoli e, come dice Arabafelice, si possono benissimo surgelare e tirare fuori ad ogni necessità lasciandoli scongelare nella loro pellicola. Fantastici!

INGREDIENTI

  • 450 gr di farina
  • 50 gr. di zucchero semolato
  • un cucchiaino di sale
  • una bustina di lievito di birra secco da 8 grammi, oppure un cubetto di lievito fresco
  • un uovo
  • 180 ml di acqua tiepida
  • 30 g di burro morbido
  • semi di sesamo per la copertura
  • un uovo battuto con poca acqua per spennellare

In una ciotola abbiamo mescolato la farina, lo zucchero, il burro ammorbidito, il lievito secco, l’uovo e l’acqua calda. Noi abbiamo impastato a mano, quindi prima nella ciotola e poi sul piano di lavoro, ma si può usare l’impastatore. Impastare bene per una decina di minuti, fare una palla e lasciar lievitare fino al raddoppio.

Una volta cresciuto l’impasto, dividerlo in parti uguali (Arabafelice scrive otto, a noi servivano più piccoli e ne abbiamo fatti dieci) fare delle palline e metterli di nuovo a lievitare coperti su una teglia foderata con carta forno.

Riscaldare il forno a 190°, poi spennellare delicatamente i panini con l’uovo battuto con l’acqua e spolverarli di sesamo. Cuocere in forno per 15 minuti.

Divini!


Panini semi-dolci…

by sorelle ai fornelli
panini semidolci
Questi panini sono spettacolari, buoni e versatili, naturalmente li ho imparati al corso delle sorelle Simili, la ricetta è anche contenuta nel loro primo libro “Pane e roba dolce”. Questa che segue è la ricetta che loro propongono per fare la “pasta finta”, pasta che puo essere utilizzata così, oppure come base per pan brioches, panettone gastronomico o per fare dei panini farciti da buffet o dei piccoli bocconcini saporiti da aperitivo. Possono anche essere congelati e con pochi minuti di forno saranno ottimi.
Insomma con un solo impasto si risolvono aperitivi, merende e perchè no, anche colazioni….Una ricetta da tenere sempre a mente!!!

INGREDIENTI

  • 1kg. di farina di forza ( 700 gr farina 0 e 300 manitoba)
  • 400g. di acqua circa
  • 75g. di lievito di birra
  • 150g. di burro
  • 50g. di strutto
  • 15g. di sale
  • 100g. di zucchero
Questa è la mia versione, in cui ho eliminato lo strutto e dimezzato la dose.
  • 500 gr di farina di forza
  • 200gr acqua circa
  • 1 cubetto di lievito di birra da 20 gr
  • 100 gr di burro
  • 7 gr di sale
  • 50 gr di zucchero
Ho ridotto a 20 gr il lievito di birra, questa variazione allunga un po’ i tempi di lievitazione, il risultato è lo stesso. Ho fatto una fontana con la farina, ho sciolto il lievito nell’acqua tiepida e l’ho versato al centro della fontana. Ho cominciato ad impastare e ho poi aggiunto il burro e lo zucchero, infine il sale. Ho impastato finchè non ho ottenuto una pasta liscia. Ho lasciato lievitare fino al raddoppio, per circa 1 ora e mezza. A questo punto ho formato i panini, della grandezzo di un’albicocca, e li ho posizionato nella teglia a lievitare di nuovo fino al raddoppio. Prima di cuocerli vanno pennellati con un uovo battuto, li ho cotti in forno a 200° per 15 minuti circa, dipende dalla grandezza dei panini, quando sono ben dorati sono pronti.
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Ovviamente si posso farcire o insaporire con quel che si preferisce. Io li ho fatti al formaggio e con i wurstel, ma si possono usare olive, rosmarino, prosciutto…

Panini semidolci ai wustel

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L’impasto è sempre lo stesso, prima di formare i panini ho messo una rondellina di wurstel e l’ho chiuso a pallina con la pasta. Si lasciano lievitare, si spennellano con l’uovo e si cuociono alla stessa temperatura ( 220° per 10/15 minuti)

Parmigianini

parmigianini

Come nella variante con i wurstel, dopo aver fatto lievitare l’impasto ho aggiunto il parmigiano, circa 100 gr. Ho impastato finchè la pasta non è tornata liscissima. Ho formato due lunghi rotoli di pasta,  e li ho avvicinati, li ho tagliati con la spatola a striscette. Li ho posizionati in teglia e lasciati raddoppiare. Dopo averli spennellati con l’uovo battuto li ho cotti a 220° per 10 minuti.

Treccia di grano duro

by sorelle ai fornelli

Questo pane è veloce da preparare e il risultato è soffice e profumato. Un pane bello da guardare e da preparare! Per questa ricetta devo ringraziare il blog di cameron che ci ispira sempre con ricette interessanti!

INGREDIENTI

  • 400 gr di farina di grano duro
  • 100 gr di farina 0
  • 1 cucchiaio di malto d’orzo o miele
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 2 cucchiaini di sale
  • 20 gr di lievito di birra
  • 250 gr di acqua tiepida

Ho sciolto il lievito nell’acqua e ho impastato tutti gli ingredienti insieme amalgamandoli bene, in ultimo ho aggiunto il sale. Ho formato una palla e lasciato lievitare per 30 minuti. Più semplice di così è impossibile!
Ho diviso l’impasto in 3 parti di pari peso, circo 250 gr a pezzo, ho formato 3 lunghi filoncini della stessa lunghezza e ho fatto la treccia.

L’ho posizionata nella teglia sulla carta forno, ho unto la superficie di olio e l’ho lasciato lievitare fino al raddoppio, circa 45 minuti.
Ho infornato a 220° per 10 minuti e poi ho abbassato il forno a 200° finchè il pane non è ben dorato.


Panini all’aneto

by sorelle ai fornelli

Giornata di festa per noi vuol dire giornata di pane…e poi quando papà torna a casa con un fondo di speck da tagliare a mano come si può rimanere senza un panino morbido e profumato??? Buona e facile, questa ricetta la consiglio vivamente a tutti! Io ho aromatizzato i panini all’aneto, ma sono ottimi anche con rosmarino, basilico, olive, cumino…a piacere! Quindi direi che il pranzo è assicurato: panini all’aneto, speck, un pezzetto di formaggio di Moliterno e (perchè no?) anche un bicchiere di buon vino rosso!!!

Con questa ricetta partecipiamo al contest di Pentole di cristallo.

INGREDIENTI

  • 500 gr di farina 0
  • 25 gr di burro
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 250 ml di latte tiepido
  • 5 gr di miele o malto
  • 1 e 1 / 2 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaio di aneto tritato

Impasto a mano.

paniniAneto1

Ho formato una fontana con la farina. Intanto da parte ho stiepidito il latte e ci ho sciolto dentro il lievito e il malto. Ho rimestato con una forchetta la farina versando lentamente il liquido finchè non si  incorpora bene, ho proseguito l’impasto a mano. Ho aggiunto il burro a temperatura ambiente e ho continuato a lavorare la pasta, ho allargato l’impasto e aggiunto l’aneto e il sale, ho lavorato energicamente finchè non è distribuito bene. La pasta deve risultare liscia ed elastica, ho formato una palla e l’ho lasciata lievitare in una ciotola fino al raddoppio, circa 1 ora.

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Impasto a macchina.

Versare la farina nel secchio dell’impastatore e battere con il gancio versando a filo il latte tiepido nel quale è stato sciolto il lievito e il malto, aggiungere il burro a temperatura ambiente. Lasciar lavorare l’impasto per diversi minuti, infine aggiungere aneto e sale finchè non sono amalgamati bene all’impasto. Formare una palla con l’impasto e lasciar livitare per circa 1 ora.

Formare i panini.

paniniAneto

Con la quantità di impasto sono riuscita a fare 17 panini da circa 50gr l’uno, ovviamente non è necessario essere pignoli come me e pesarli uno ad uno!! Se volete mettere la treccia di decorazione su ogni panino tenete da parte 100 gr d’impasto e formate dei lunghi serpentelli sottili, formate la treccia e ponetela sui panini. I panini formati devono lievitare una mezzora finchè non raddoppiano. Li ho spennellati con l’olio e cotti in forno a 200° per circa 30 minuti fino a doratura. La crosta è croccante, l’interno tenero e profumato, veramente goduriosi!


Pane alle noci a lievitazione naturale

by sorelle ai fornelli

In occasione del World Bread Day abbiamo deciso di pubblicare il nostro cavallo di battaglia..il pane per tutte le occasioni! Buono, croccante e profumato..un trionfo di gusto! Fare il pane è il nostro primordiale amore…da li su le maniche…ogni volta che panifichiamo è una magia..nessuna ricetta ci dà la stessa soddisfazione ed è per questo che aderiamo con entusiasmo a questa giornata mondiale di celebrazione del pane!

Finalmente dopo un lungo periodo di inattività, tranne per i rinfreschi, ho infornato qualcosa e immancabilmente la mia pasta madre ha ricominciato a darmi delle soddisfazioni! La ricetta l’ho presa molto tempo fa sul blog Cookaround poi facendola spesso ho apportato qualche modifica qua e là. E’ venuto un pane buonissimo, ben lievitato e molto profumato.

La pasta madre si intende presa dopo un rinfresco. Nel caso sia da molto tempo in frigo conviene fare più di un rinfresco ovviamente non è necessario ma più è “fresca” la pasta e più verrà leggero il pane. Per quanto mi riguarda ho fatto un rinfresco la domenica, dopo la lievitazione ho riposto la ciotola in frigo, poi un altro il lunedì mattina. L’impasto l’ho fatto all’ora di cena di lunedì e il pane l’ho cotto il martedì mattina.
Ho fatto spesso questo pane anche usando tutta farina 0 al posto della manitoba e viene benissimo. Ho anche fatto varie volte la variante con le olive, con le spezie o altro, mi è capitato di farlo anche senza niente, in questo caso ho aumentato leggermente il sale e viene ottimo!

INGREDIENTI

  • 480 gr. di pasta madre
  • 500 gr. farina 00
  • 370 gr. farina 0
  • 130 gr. farina manitoba
  • 650 gr. acqua
  • 5 cucchiai abbondanti di olio evo
  • 4 cucchiaini di sale
  • 1 cucchiaio raso di zucchero
  • mezza tazza di gherigli di noci

Ho sciolto la pasta madre nell’acqua tiepida come per un normale rinfresco. Poi ho aggiunto lo zucchero, le due farine e ho iniziato ad impastare a macchina. Dopo poco ho aggiunto l’olio e per ultimo il sale. Ho impastato fino a che non è venuto un impasto omogeneo. A questo punto l’impasto è ancora troppo appiccicoso, comunque l’ho staccato e l’ho messo sul piano da lavoro. Ho cominciato a lavorarlo a mano aggiungendo qualche manciata di farina fino a che non rimane morbido ma non più colloso. Ho aggiunto le noci e ho impastato bene per un totale di una decina di minuti. Poi ho messo l’impasto in un recipiente molto capiente, l’ho coperto con uno strofinaccio e un piatto e l’ho lasciato lievitare fino al raddoppio, circa 4 ore ma ovviamente dipende dalla forza della pasta madre.

Passato il tempo, ho ripreso l’impasto e l’ho rimesso sulla spianatoia per lavorarlo qualche altro minuti, diciamo sempre una decina. Ho fatto la formatura, anche se non la tiene molto essendo un impasto abbastanza morbido e l’ho messo su una placca da forno foderata di carta forno. Ho infarinato la superficie del pane per far in modo che lo strofinaccio che ci ho poggiato sopra non attaccasse e l’ho messo in forno spento a lievitare tutta la notte. Non serve tenere la luce accesa.

Quando decido di fare un pane, con questo stesso impasto ma di pezzatura più piccola, di solito durante la notte lo lascio lievitare dentro una teglia a bordi alti foderata di carta forno, in modo che mantenga la forma a pagnotta. Ovviamente lo cuocio con tutta la teglia che levo dopo i primi 15 minuti di cottura per fare in modo che anche i bordi si cuociano bene.

La mattina dopo ho tolto il pane e scaldato il forno a 220°. Il pane ha cotto 15 minuti a 200°, poi ho abbassato il forno e l’ho lasciato così fino a cottura ultimata. La crosta deve essere uniformemente dorata e poi vale la prova “toc-toc”!!! Ho gitato il pane e ho bussato sul fondo, se suona a vuoto è cotto. Il mio ha impiegato circa un’ora in tutto per cuocere. Una volta tirato fuori dal forno, l’ho messo a freddare completamente su una grata, in modo da evitare la formazione di condensa che ammolla tutta la bella crosta. Una volta freddo si conserva avvolto in uno strofinaccio.


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