Panini integrali imbottiti

June 9, 2015 in Antipasti, Buffet, Cucina per i piccoli

Se c’è una cosa che davvero amo è cucinare con la mia bimba, e panificare ancor di più. Inutile dire che ogni volta produciamo un discreto caos, devo trasformarmi in una piovra che filtra ciò che lei vuole buttare dentro l’impasto, devo essere pronta a diminuire la velocità del kitchenaid che lei aziona a tutta birra e soprattutto devo essere paziente quando vuole mettere mezzo chilo di farina con un cucchiaino da caffè nella ciotola dell’impastatore! Mai come quella giornata in cui abbiamo fatto un buonissimo e fruttosissimo frullato….ma nella foga del momento abbiamo dimenticato di mettere il tappo all’elettrodomestico…il resto lo lascio immaginare a voi…!

Questi panini sono davvero un gioco da ragazzi, anzi da bambini, perciò non esitate a farli per i vostri pic nic e giornate al mare!

INGREDIENTI

Per 24 panini

  • 100 gr farina integrale
  • 100 gr farina manitoba
  • 300 gr farina 00
  • 1 uovo
  • 50 gr burro a temperatura ambiente
  • 13 gr sale
  • 3 cucchiai di formaggio grattugiato
  • 10 gr zucchero
  • 25 gr lievito di birra fresco
  • 250 gr acqua

Per la farcia

  • 24 mini wurstel

In un bicchiere ho sciolto il lievito e lo zucchero nell’acqua tiepida e ho lasciato riposare qualche minuto.

Nella ciotola della planetaria ho mescolato le tre farina e versato il mix di acqua e lievito. Dopo un paio di minuti ho aggiunto l’uovo e il burro. Ho lasciato incordare un po’ la pasta e poi ho unito il formaggio grattugiato e il sale. Ho lasciato impastare il pane per 5-7 minuti. Poi ho coperto la ciotola con la pellicola e ho lasciato che l’impasto raddoppiasse, circa un paio d’ore.

Passato il tempo, ho sgonfiato l’impasto e l’ho diviso in 24 parti da circa 40 grammi. Al centro di ogni mucchietto di impasto ho messo un mini wurstel e ho richiuso bene la pasta per formare una bella pallina liscia.

Ho messo le 24 palline su una teglia con carta forno e l’ho lasciate raddoppiare, poco più di un’ora.

Ho cotto i panini in forno già caldo a 180° per circa 15 minuti, fino a doratura.

Focaccia con le trebbie

February 20, 2015 in Antipasti, Avanzi e riciclo, Buffet, Cereali, legumi e ortaggi, Cucina vegana, Cucina vegetariana, pane

Non ci siamo mai tirate indietro davanti ad una sfida ai fornelli, anzi ci diverte tantissimo! Ogni volta studiamo l’argomento, ci consultiamo e poi via a spignattare!! Stavolta la sfida l’ho raccolta d’impulso! Il mio amico “mastro birraio” un giorno mi ha chiesto: “domani vado in birrificio, vuoi che ti porti le trebbie?” io, ovviamente “certo, fighissimo”. Così mi sono ritrovata davanti quasi 4 chili di trebbie provenienti dalla preparazione di una birra ‘schwarz’, dal delizioso profumo di caffè tostato e cioccolato. Ho studiato un po’ e ho trovato questa ricetta della focaccia alle trebbie del ‘Circolo del luppolo’. Come al mio solito non sono stata in grado di seguirla alla lettera e ho fatto un po’ di testa mia. Mastro birraio mi aveva detto che le trebbie non aiutano per nulla la lievitazione e che avrei dovuto metterne poche. In effetti anche la ricetta che ho trovato prevedeva parecchio lievito in più rispetto ad una focaccia normale. Mi sono fidata, ho raddoppiato la dose, aggiunto un po’ di trebbie, un po’ di miele che il lievito gradisce sempre e via così. In effetti il lievito non si percepisce per nulla, vuol dire che serviva tutto davvero!! Il profumo è davvero delizioso! Buonissima con il salato e, strano a dirsi, anche con il dolce! Dipende tutto dal tipo di trebbie che si mettono nell’impasto!

E adesso…altri 4 chili di trebbie di una pils!!! Io intanto ci penso su…

INGREDIENTI

  • 540 gr trebbie umide di birra schwarz
  • 1 kg di farina 0
  • 2 bustine di lievito di birra secco (14 gr)
  • 1 cubetto di lievito di birra fresco (25 gr)
  • 2 cucchiaini di miele (o zucchero)
  • 60 ml olio evo
  • 400 ml di acqua (circa)
  • 35 gr sale

Per irrorare la focaccia prima di cuocerla

  • acqua
  • olio evo
  • sale grosso

Ho iniziato facendo ossigenare il lievito. In un barattolo ho messo 200 ml dell’acqua totale, il miele, il lievito secco e quello fresco. Ho chiuso il barattolo con il tappo e ho agitato bene. Ho tolto il tappo e lasciato riposare qualche minuto, deve venir su una bella schiumetta bianca che indica che il lievito è attivo.
A questo punto ho messo le trebbie nel boccale dell’impastatore, ho aggiunto la farina, l’olio e l’acqua con il lievito. Ho iniziato ad impastare e ho aggiunto il resto dell’acqua. Ne ho aggiunta poca per volta perchè in realtà dipende molto dalla quantità di liquido che hanno trattenuto le trebbie. Potrebbe servirne di più o di meno. L’impasto deve essere morbido ed elastico, proprio come quello di una normale focaccia. Ho lasciato incordare bene l’impasto per 10-15 minuti, aggiungendo a metà tempo il sale. Ho spento l’impastatore e ho lasciato lievitare la pasta coperta nella ciotola per un paio d’ore. Deve almeno raddoppiare.
Poi ho preso due placche da forno, le ho unte ben bene di olio evo e ho steso metà impasto in ciascuna teglia, senza lavorare troppo. Ho lasciato riposare l’impasto in teglia per circa un’ora e intanto ho fatto scaldare il forno statico a 180°.
Io preferisco cuocere le focacce una alla volta, è semplicemente una questione di forno, quando ho provato a cuocere insieme due pizze o focacce non sono mai venute omogenee, quindi raddoppio i tempi ma ne vale la pena.
In un bicchiere ho messo 1/4 di olio evo e mezzo di acqua tiepida; ho girato con un cucchiaino e ho versato tutto su una sola focaccia. Ho cosparso la focaccia con del sale grosso e ho messo in forno. I tempi di cottura sono di circa 30 minuti, deve asciugarsi bene il liquido, dorarsi sopra e cuocere bene sotto. Ho tolto la prima focaccia dal forno e l’ho messa a freddare su una gratella. Poi ho seguito le stesse operazioni anche per la seconda.
Se riuscite a farle freddare senza finirle prima, potete tagliarle in pezzi e servirle come antipasto con salumi e formaggi e un buon bicchiere di birra, oppure con la marmellata a colazione… assolutamente deliziosa!

Profumo di cannella… i Korvapuusti

December 18, 2014 in Buffet, Cucina vegetariana, Piccola pasticceria, Spezie, pane

Questi dolcetti sono quasi una droga… appena sfornati si mangiano come se fossero pop-corn, uno tira l’altro ed è praticamente impossibile smettere! Qualche giorno fa, eravamo seduti a tavola a chiacchierare in attesa che uscisse il caffè e siamo stati in grado di dimezzarli, in tre!!
Da tempo avevo deciso che dovevo imparare a farli assolutamente. La rubrica “la via dei sapori” di Serena e Arianna e il loro viaggio tra i sapori della Finlandia mi ha dato lo spunto giusto. Ho cercato varie ricette su internet, le ho provate, le ho mescolate tra loro, ne ho fatto una mia versione con vari tentativi e questi sono i miei “korvapuusti” all’italiana. Ho cambiato anche la forma rispetto a quelli originali (che prevedono il taglio triangolare dei rotoli e una leggera pressione dalla parte più stretta che finisce per essere la parte superiore di quella che diventa quasi una farfalla). Io li preferisco più piccoli, un rocchetto con sezione a spirale! Quale sia la forma non importa, il profumo di cannella che si espande in tutta casa è davvero una delizia! E per non rimanere mai senza, per una merenda non prevista o per la colazione del fine settimana, si possono surgelare…

INGREDIENTI

Per l’impasto di base

  • 600 gr di farina
  • 250 ml latte
  • 25 gr di lievito di birra fresco
  • 1 uovo
  • 75 gr di burro
  • 100 gr zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • scorza di arancia o vaniglia

Per il ripieno

  • 30 gr di burro
  • 35 gr di zucchero di canna
  • cannella

Per spennellare

  • zucchero di canna

Con questa ricetta partecipiamo alla rubrica “la via dei sapori” di Serena e Arianna

Ho sciolto il lievito di birra nel latte appena scaldato e l’ho lasciato riposare qualche minuto. Nel boccale della planetaria ho messo lo zucchero e la farina, lasciandone da parte una manciata per stendere l’impasto dopo la lievitazione. Ho versato il latte nella farina e ho iniziato ad impastare. Ho aggiunto poca scorza di arancia, il burro fuso lasciato freddare e il sale. Per ultimo ho battuto l’uovo in un bicchiere e l’ho aggiunto quasi tutto all’impasto, ne ho lasciato una piccola parte per poter spennellare i rotolini prima di infornarli. Ho fatto incordare bene l’impasto, per circa 10 minuti. Poi ho coperto il boccale con della pellicola e l’ho lasciato lievitare un paio d’ore in un luogo caldo, deve almeno raddoppiare.
Passato il tempo della lievitazione, ho spolverato con la farina tenuta da parte il piano di lavoro e ho steso l’impasto in un rettangolo, il più regolare possibile, spesso circa 2 o 3 millimetri. Ho sciolto il burro del ripieno e con il pennello ho distribuito bene il burro su tutta la superficie stesa dell’impasto. Ho poi spolverato con lo zucchero di canna e con una generosa dose di cannella. Ho cominciato ad arrotolare la pasta, non troppo stretta perchè deve avere lo spazio per lievitare ancora senza rompersi. Dopo due o tre giri su se stessa ho tagliato la pasta e ho iniziato un altro rotolo. Con un coltello ben affilato ho tagliato il rotolino in tranci di 2/3 centimetri. Ho messo i rotolini ben distanziati su una placca foderata di carta forno. Ho lasciato lievitare ancora per almeno un’ora. Ho fatto scaldare il forno a 180°, poco prima di infornare la teglia, ho spennellato i rotolini con il resto dell’uovo sbattuto e una spolverata di zucchero di canna. In 10 minuti sono pronti!
Deliziosi e profumati!
Appena sfornati sono divini…la mattina a colazione un sogno! E per far avverare il sogno e condividerli a colazione nel fine settimana io li surgelo.
Dopo la prima lievitazione e la formatura dei rotolini li metto in freezer tutti separati su della carta forno. Dopo una paio d’ore, una volta che sono congelati, li metto tutti in una busta e non rischiano più di attaccarsi l’uno all’altro.
Quando decido di farli per il giorno dopo a colazione, la sera prima li metto su una teglia foderata di carta forno. La mattina dopo faccio scaldare il forno, spennello i rotolini  con l’uovo, una spolverata di zucchero di canna e poi li inforno giusto in tempo per la colazione.

Vellutata di porro con funghi porcini al timo

November 21, 2014 in Antipasti, Cereali, legumi e ortaggi, Cucina vegana, Cucina vegetariana, Spezie, pane

I primi giorni di freddo si accompagnano perfettamente ad una bella vellutata calda fumante e profumatissima! Se poi l’ispirazione viene da un pacchetto di funghi porcini secchi, praticamente la ricetta si cucina da sola! Anzi… un preziosissimo pacchetto di funghi porcini ha ispirato questa ricetta!!! é stato un gradito regalo delle vacanze estive. lo zio di un mio amico raccoglie questi deliziosi funghi in Sila e oltre a cucinali in mille modi diversi, li secca e li conserva, personalmente! Insomma una delizia! Ieri sera io e mia mamma non sapevamo esattamente cosa cucinare, abbiamo iniziato con delle verdure per una minestra e poi… una cosa tira l’altra! Porro, pepe, funghi, peperoncino e buon appetito! Ricetta spontanea ma gustosa!

INGREDIENTI

Per 3/4 persone

  • 1 porro
  • 1 scalogno
  • 2 carote
  • 3 patate
  • 130 gr funghi porcini secchi
  • 1 spicchio d’aglio
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • olio
  • sale
  • pepe
  • peperoncino
  • timo
  • qualche fetta di pane

Abbiamo iniziato mettendo a mollo in acqua i funghi porcini secchi per farli rinvenire. Poi abbiamo lavato, pulito e tagliato a pezzetti le carote, il porro, le patate e lo scalogno. In una pentola abbiamo fatto rosolare lo scalogno con un filo d’olio; dopo due o tre minuti abbiamo aggiunto le carote, il porro e le patate. Abbiamo fatto cuocere a fiamma abbastanza viva, poi abbiamo aggiunto il vino bianco e l’acqua fino a coprire di due centimetri le verdure. Abbiamo fatto sobbollire fino a terminare la cottura delle verdure. Con il frullatore ad immersione abbiamo passato tutte le verdure per creare una vellutata liscia e cremosa. Abbiamo aggiustato di sale e pepe.

Per preparare i funghi servono solo pochi minuti. Abbiamo strizzato e tagliato a pezzi grossi i funghi e tritato sottilmente l’aglio. In una padella abbiamo scaldato l’aglio con un filo d’olio, abbiamo aggiunto i funghi e li abbiamo fatti rosolare giusto il tempo di cuocere i funghi e asciugare tutta l’acqua. Abbiamo aggiustato di sale e aggiunto del peperoncino.

La vellutata si serve in delle coppette con i funghi porcini sopra, il pane tostato e qualche fogliolina di timo fresco.

Ottima e profumata!

Calamari ripieni e cous cous al limone

November 14, 2014 in Antipasti, Cereali, legumi e ortaggi, Frutta fresca e secca, Pesce, pane

Stamattina le previsioni del tempo mi hanno dato un duro colpo… sabato acqua, domenica peggio!!! uffa!! Quando ho aperto sulemaniche per vedere cosa postare avevo proprio bisogno di ricordare il sole, il mare e il profumo delle vacanze estive, oramai già così lontane! Qualche settimana fa abbiamo già parlato delle varie esperienze culinarie che io e mia sorella abbiamo affrontato in vacanza: i cavatelli al polpo e la torta del riciclo… Anche questo piatto, fresco e gustoso, fa parte del ricettario delle vacanze. Salta fuori dai profumi delle cose buone che offre la Basilicata e la voglia di cucinare insieme che ci segue ovunque!

INGREDIENTI

Per i calamari ripieni

  • 4 calamari
  • 1 costa di sedano
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio
  • mezza baguette
  • 2 uova
  • 3 pomodori secchi
  • 1 cucchiaio raso di semolino
  • 40 gr di scamorza
  • 1 cipolla rossa
  • 10 pomodori perini
  • sale

Per il cous cous al limone

  • cous cous
  • scorza di limone
  • succo di limone
  • sale

Abbiamo iniziato pulendo i nostri bei calamari. Se sono freschi l’operazione è più semplice di quanto si possa immaginare. Per prima cosa abbiamo sciacquato i calamari sotto l’acqua corrente, poi abbiamo messo da parte la testa, i tentacoli e le pinne. Abbiamo tolto la cartilagine trasparente centrale, le interiora e la pelle del calamaro. Abbiamo pulito anche la testa, tolto il dente dai tentacoli e sciacquato per bene tutte le parti.
I calamari li abbiamo messi in frigo in attesa di aver il ripieno pronto. Abbiamo messo la mezza baguette in ammollo in un recipiente con dell’acqua e intanto abbiamo tritato a coltello i tentacoli e il resto dei calamari insieme ad uno spicchio d’aglio e al prezzemolo. In una ciotola abbiamo amalgamato il pane strizzato, il trito di calamari e aromi, due uova, un cucchiai raso di semolino e la scamorza a pezzetti. Abbiamo aggiustato di sale e pepe e abbiamo lasciato che si insaporisse in frigo.
Per il fondo di cottura dei calamari abbiamo tagliato a cubetti molto piccoli una cipolla rossa, una costa di sedano e tre pomodori secchi. Li abbiamo lasciati imbiondire in padella con un filo d’olio evo e poi abbiamo aggiunto i pomodori perini tagliati a pezzi e un pizzico di sale.
Intanto abbiamo riempito i calamari senza esagerare, altrimenti sarebbe uscito tutto fuori in cottura. Appena i pomodori si sono appassiti in padella, abbiamo aggiunto i calamari, li abbiamo fatti rosolare da tutti i lati e poi abbiamo continuato la cottura con il coperchio.
Per il cous cous al limone, abbiamo messo a bollire dell’acqua con il sale. In una ciotola abbiamo messo due tazze di cous cous, un filo d’olio evo e la scorza di un limone. Abbiamo versato l’acqua bollente sul cous cous fino a coprirlo e superarlo di circa un centimetro e mezzo. Se non si ha praticità nella cottura del cous cous è meglio seguire le indicazioni riportate sulla confezione.
Abbiamo coperto la ciotola con un coperchio e lasciato riposare 6-8 minuti. Abbiamo sgranato il cous cous con una forchetta e l’abbiamo condito con il succo di limone, pepe e se dovesse servire altro sale e olio.
Noi abbiamo servito i calamari con il cous cous al limone come antipasto.
Abbiamo messo una cucchiaiata di cous cous nel piatto, abbiamo messo un cucchiaino di fondo di cottura sul cous cous, abbiamo adagiato sopra il calamaro scaloppato e finito con una grattata di scorza di limone.
Delizioso!