Torta di albumi al cioccolato

January 23, 2015 in Avanzi e riciclo, Buffet, Cioccolato, Cucina vegetariana, Preparazioni base, Torte

Da quando ricordo di aver fatto la mia prima crema pasticcera, ho la sensazione di cercare all’infinito qualche ricetta interessante per consumare gli albumi! Meringhe and friends non hanno mai avuto un grande successo a casa nostra!! Quindi gli albumi finivano regolarmente in qualche frittata, buonissima ma decisamente anemica!!

E quando non si parla di 3 o 4 albumi, ma di ben 24 post panettoni??? Che si fa? Ho dovuto impegnarmi più del solito, ma ho trovato delle ricette che difficilmente lascerò!

Questa torta è una droga!! Il tocco di sale nel cioccolato la rende davvero irresistibile! Se fate come me e ne fate due dosi forse vi durerà anche per la colazione del giorno dopo!!! E’ soffice, si scioglie in bocca ed è cioccolatosa… buonissima!!!

La ricetta l’ho pescata nel fantastico blog di Marina – La tarte maison, un sito splendido e una ricetta spettacolare!

Io ho fatto doppia dose quindi ho cotto la torta in uno stampo rettangolare 25×35 cm e ho lasciato in forno circa 40 minuti. Con una sola dose , sul sito la tarte maison, la ricetta riporta che per uno stampo da 26 bastano 20 minuti e per uno stampo da 20 o 22 ne serviranno 30. Comunque la prova stecchino è sempre valida.

INGREDIENTI

  • 5 albumi a temperatura ambiente (circa 165 gr)
  • 100 gr zucchero di canna
  • 70 gr. burro
  • 100 gr cioccolato fondente
  • 30 gr. fecola di mais
  • 50 gr. farina 00
  • 1 cucchiaino di lievito
  • sale
  • zucchero a velo

Ho fatto sciogliere il cioccolato a bagnomaria con il burro e un pizzico generoso di sale. Poi ho lasciato freddare da parte.
Nel frattempo ho montato gli albumi a neve. Appena montati e continuando a montare, ho aggiunto lo zucchero a pioggia, in tre volte.
Poi con una frusta a mano ho incorporato delicatamente la farina, la fecola e il lievito setacciati, cercando di non smontare tutto.
Ho aggiunto il cioccolato fuso, ho versato in una teglia imburrata e infarinata e ho messo in forno, già caldo, a 180° per circa 30 minuti.
Ho lasciato intiepidire in teglia, poi ho sformato la torta. Una volta fredda ho tolto i bordi (che non ho buttato…gnam gnam) e ho tagliato la torta in quadrotti, una spolverata di zucchero a velo e la merenda è pronta!

Maiale sfilacciato a tavola con Ramsay

January 9, 2015 in Carne, Cereali, legumi e ortaggi, Condimenti, Spezie

Anno nuovo, vecchie abitudini… quindi anche per il 2015 aspettatevi macchine fotografiche a tavola, cartelli minatori del tipo “non toccare prima della foto”, ricette in giro per tutta la cucina, impasti a lievitare davanti al camino ecc ecc…  Ma ne vale la pena, anche svegliarsi presto il 6 gennaio per accendere il forno vale lo sforzo se poi ne esce fuori un piatto così gustoso. Ho visto questa ricetta della spalla di maiale stufata nella trasmissione di Gordon Ramsay “A tavola con Ramsay” (ecco il video di Youtube). Ho apportato pochissime modifiche, la fonte è decisamente autorevole eheh, ma alcuni ingredienti mi mancavano proprio, come la paprica affumicata e il chipotle, e mi sono adattata. Quella che riporto qui sotto è la versione con le mie modifiche. Spettacolare servito con piselli e purè di patate. Noi eravamo 4 adulti e la nostra piccola principessa a pranzo…inutile dire che non è avanzato nulla!

Non fate come me, servite questo piatto a cena… soprattutto se è festa! La mattina ho dovuto mettere la sveglia alle 7.40! Ci vogliono comunque parecchie ore di cottura. La cosa positiva è che una volta messo in forno non avevo altro da fare e me ne sono tornata a letto!

INGREDIENTI

  • 1,4 Kg di spalla di maiale
  • 5 cipolle dorate
  • qualche rametto di timo fresco

Per la marinatura della carne

  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 cucchiaini di paprica dolce
  • 1 cucchiaino di paprica piccante
  • 2 cucchiaini abbondanti di zucchero di canna
  • sale
  • pepe nero
  • timo fresco
  • olio extravergine d’oliva

Per la maionese piccante

  • 4 cucchiai di maionese
  • sale
  • pepe nero
  • 2 cucchiaini di miele
  • 2 cucchiaini di senape (meglio quella tradizionale)
  • peperoncino
Il giorno prima (almeno)

Ho preparato la salsina per marinare la carne mettendo in una ciotola le foglioline di qualche rametto di timo fresco, la paprica, sale, pepe, lo zucchero di canna e l’aglio schiacciato. Ho versato l’olio a filo mescolando bene i tutto con un cucchiaio.
Ho tagliato in quarti le cipolle e le ho disposte sul fondo della teglia insieme a qualche rametto di timo, servono a fare da base alla carne che in questo modo cuoce uniformemente senza seccarsi. Ho adagiato la carne sulle cipolle e poi ho versato la salsa sulla carne massaggiando bene per distribuirla dappertutto. Ho coperto la teglia con la carta stagnola e ho messo in frigo ad insaporire.

Ho preparato anche la maionese in anticipo per farla insaporire bene. In una ciotola ho versato tutti gli ingredienti e ho mischiato bene. La dose di peperoncino e senape dipende molto dal gusto personale e si può ovviamente variare. Ho chiuso la salsa in un barattolo e  l’ho messa in frigorifero fino al momento di servirla.

Il giorno dopo, ore 8.00

Ho tolto la carne dal frigo e ho tolto la carta stagnola. Ho scaldato il forno statico a 140° e ho messo la carne a cuocere. Gordon Ramsay dice che ci vogliono tra le 5 ore e mezza e le 6 per cuocere la spalla, ma io avevo un pezzo più piccolo di carne, quindi sono state sufficienti circa 4 ore e mezza. Ho messo la carne su un piatto da portata insieme alla salsa di maionese e alle cipolle. La carne è tenerissima, si sporziona direttamente con la forchetta. Una delizia!

Serene feste e buon pandoro a tutti!!!

December 26, 2014 in Cioccolato, Cucina vegetariana, Dolci al cucchiaio, Frutta fresca e secca, Piccola pasticceria, Spezie, Torte

Buone festeeeeeee!!! Non so voi, ma noi siamo ancora alle prese con cene e pranzi vari… oggi doveva essere una giornata di riposo e come passarla se non in cucina tra rotoli farciti, focaccia, pane, danubio, pasta all’uovo ecc ecc…? Dovevamo preparare per il pranzo di domani, ma l’importante è stare insieme alle persone che amiamo e noi oggi eravamo pochi ma buonissimi! Siamo stati a casa, noi di sempre, tra una ricetta, un balletto, qualche pupazzo e un piatto di fettuccine!!! E siamo prontissimi anche per domani!

La ricetta che proponiamo oggi invece è una merenda di qualche giorno fa. E’ semplice da realizzare ma molto gustosa. L’ho servita per una merenda e mi sono fatta aiutare anche dalla mia bellissima nipotina!!!
E’ un dolce che reinventa il pandoro, ricicla se volete! Delle cialde fragranti di pandoro farcite con una ricca crema di ricotta al cioccolato e arancia! Una vera leccornia e un modo tutto nuovo di gustare il tradizionale pandoro!

INGREDIENTI

  • un pandoro
  • 500 gr di ricotta
  • 150 gr zucchero a velo
  • cannella
  • scorza di arancia
  • 25 gr di cacao amaro
  • 250 ml panna fresca

In una ciotola capiente ho messo la ricotta con 75 gr di zucchero a velo e ho montato con le fruste elettriche per affinare la ricotta, deve diventare una crema liscia. In un’altra ciotola ho montato la panna fresca con altri 30 gr di zucchero a velo. Ho unito con la frusta a mano la panna montata alla ricotta, senza smontare tutto, e ho aggiunto una spolverata di cannella. Ho diviso la crema in due ciotole, in una ho aggiunto una grattugiata di scorza di arancia, nell’altra il cacao amaro e se serve un po’ di zucchero a velo per bilanciare il cacao. Ho lasciato riposare le creme in frigo coperte con della pellicola.

Ho aperto il pandoro e ho tagliato delle fette orizzontali di circa mezzo centimetro di spessore. Ho leggermente spianato le fette di pandoro con il matterello per livellarle. Ho tagliato dei cerchi con il coppapasta di circa 6 centimetri  di diametro. Ho adagiato i dischi su una placca foderata di carta forno, li ho spolverati con dello zucchero a velo e li ho tostati in forno già caldo per 4 o 5 minuti a 200°. Appena sfornati li ho mesi su una gratella a raffreddare, attenzione che sono sono morbidi finché sono ancora caldi.

Ho messo le due creme nelle sac à poche e ho iniziato a preparare i piatti per la merenda. Ho messo una puntina di crema sul piatto per fermare il primo disco di pandoro, poi ho messo quattro ciuffi di creme di colori alternati,  un altro strato di pandoro, altra crema di ricotta alternata tra cioccolata e arancia e l’ultimo strato di pandoro croccante. Ho finito con una spolverata di zucchero a velo e subito a tavola!

Buone feste!

Profumo di cannella… i Korvapuusti

December 18, 2014 in Buffet, Cucina vegetariana, Piccola pasticceria, Spezie, pane

Questi dolcetti sono quasi una droga… appena sfornati si mangiano come se fossero pop-corn, uno tira l’altro ed è praticamente impossibile smettere! Qualche giorno fa, eravamo seduti a tavola a chiacchierare in attesa che uscisse il caffè e siamo stati in grado di dimezzarli, in tre!!
Da tempo avevo deciso che dovevo imparare a farli assolutamente. La rubrica “la via dei sapori” di Serena e Arianna e il loro viaggio tra i sapori della Finlandia mi ha dato lo spunto giusto. Ho cercato varie ricette su internet, le ho provate, le ho mescolate tra loro, ne ho fatto una mia versione con vari tentativi e questi sono i miei “korvapuusti” all’italiana. Ho cambiato anche la forma rispetto a quelli originali (che prevedono il taglio triangolare dei rotoli e una leggera pressione dalla parte più stretta che finisce per essere la parte superiore di quella che diventa quasi una farfalla). Io li preferisco più piccoli, un rocchetto con sezione a spirale! Quale sia la forma non importa, il profumo di cannella che si espande in tutta casa è davvero una delizia! E per non rimanere mai senza, per una merenda non prevista o per la colazione del fine settimana, si possono surgelare…

INGREDIENTI

Per l’impasto di base

  • 600 gr di farina
  • 250 ml latte
  • 25 gr di lievito di birra fresco
  • 1 uovo
  • 75 gr di burro
  • 100 gr zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • scorza di arancia o vaniglia

Per il ripieno

  • 30 gr di burro
  • 35 gr di zucchero di canna
  • cannella

Per spennellare

  • zucchero di canna

Con questa ricetta partecipiamo alla rubrica “la via dei sapori” di Serena e Arianna

Ho sciolto il lievito di birra nel latte appena scaldato e l’ho lasciato riposare qualche minuto. Nel boccale della planetaria ho messo lo zucchero e la farina, lasciandone da parte una manciata per stendere l’impasto dopo la lievitazione. Ho versato il latte nella farina e ho iniziato ad impastare. Ho aggiunto poca scorza di arancia, il burro fuso lasciato freddare e il sale. Per ultimo ho battuto l’uovo in un bicchiere e l’ho aggiunto quasi tutto all’impasto, ne ho lasciato una piccola parte per poter spennellare i rotolini prima di infornarli. Ho fatto incordare bene l’impasto, per circa 10 minuti. Poi ho coperto il boccale con della pellicola e l’ho lasciato lievitare un paio d’ore in un luogo caldo, deve almeno raddoppiare.
Passato il tempo della lievitazione, ho spolverato con la farina tenuta da parte il piano di lavoro e ho steso l’impasto in un rettangolo, il più regolare possibile, spesso circa 2 o 3 millimetri. Ho sciolto il burro del ripieno e con il pennello ho distribuito bene il burro su tutta la superficie stesa dell’impasto. Ho poi spolverato con lo zucchero di canna e con una generosa dose di cannella. Ho cominciato ad arrotolare la pasta, non troppo stretta perchè deve avere lo spazio per lievitare ancora senza rompersi. Dopo due o tre giri su se stessa ho tagliato la pasta e ho iniziato un altro rotolo. Con un coltello ben affilato ho tagliato il rotolino in tranci di 2/3 centimetri. Ho messo i rotolini ben distanziati su una placca foderata di carta forno. Ho lasciato lievitare ancora per almeno un’ora. Ho fatto scaldare il forno a 180°, poco prima di infornare la teglia, ho spennellato i rotolini con il resto dell’uovo sbattuto e una spolverata di zucchero di canna. In 10 minuti sono pronti!
Deliziosi e profumati!
Appena sfornati sono divini…la mattina a colazione un sogno! E per far avverare il sogno e condividerli a colazione nel fine settimana io li surgelo.
Dopo la prima lievitazione e la formatura dei rotolini li metto in freezer tutti separati su della carta forno. Dopo una paio d’ore, una volta che sono congelati, li metto tutti in una busta e non rischiano più di attaccarsi l’uno all’altro.
Quando decido di farli per il giorno dopo a colazione, la sera prima li metto su una teglia foderata di carta forno. La mattina dopo faccio scaldare il forno, spennello i rotolini  con l’uovo, una spolverata di zucchero di canna e poi li inforno giusto in tempo per la colazione.

Torta rustica ricotta, bieta e noci

December 12, 2014 in Antipasti, Avanzi e riciclo, Buffet, Cereali, legumi e ortaggi, Torte salate

bietaricottanociyQuesta tortina non è niente di originale, ma la sua bellezza e bontà mi hanno spinto a onorarla sul nostro sito… un piatto unico “salvacena” che offre tanti spunti per infinite varianti golose!

INGREDIENTI

  • pasta morta fatta con 500gr di farina
  • bieta circa 1kg
  • ricotta 500gr
  • 200gr noci tritate grossolanamente
  • 100gr di parmigiano grattugiato
  • 5-6 fette di prosciutto crudo
  • 1 uovo
  • sale qb

Ho fatto la pasta morta, generalmente io e mia sorella facciamo questa pasta perchè ci piace molto la consistenza e fragranza, inoltre è molto veloce da fare! Questo però non significa che non si possa usare della pasta sfoglia o brisé. Ho foderato di pasta uno stampo in alluminio, perchè ha i bordi alti, volevo che questa torta rustica fosse il piatto unico per la cena. Ho lessato la bieta in abbondante acqua salata e l’ho scolata e fatta sgocciolare bene. Ho poi impastato la verdura con la ricotta, l’uovo per legare, il parmigiano e le noci. Ho riempito lo stampo di composto, livellandolo bene, sopra ho coperto con sottili fette di prosciutto crudo. Ho chiuso la torta con un altro strato di pasta morta e l’ho infornata a 180 ° per 40 minuti. Fantastica!