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Tagliatelle alla bottarga con i broccoletti
Anche questo mese siamo riuscite a trovare il modo di partecipare all’MT Challenge…ormai è una costante: inizio del mese si guardano i risultati, poi la nuova proposta, i commenti, i partecipanti e intanto si pensa a cosa fare. Mille idee, mille proposte…è un argomento fisso…e quando ci siamo via di spignattamenti. Le tagliatelle sono giuste giuste arrivate in un periodo che di pasta fresca ne stiamo facendo abbastanza, ma come farle?? avevamo pensato di mettere il limone nell’impasto e tante altre soluzioni alla fine una domenica mattina ci siamo messe in cucina insieme e ovviamente la ricetta che ne è venuta fuori è a metà strada tra quello che avevamo deciso e le modifiche istantanee fatte in corsa. I nostri commensali di domenica erano davvero soddisfatti!
Partecipiamo quindi all’MT Challenge di gennaio
INGREDIENTI
- 4 uova
- 440 gr di farina 0
- 35 gr di bottarga macinata
Per la salsa
- 500 gr di cime di broccolo siciliano
- 1 spicchio d’aglio
- bottarga macinata
- sale
- peperoncino
- olio
Per le tagliatelle ci siamo assolutamente attenute alle indicazioni di Ale only kitchen, pertanto visitate il suo sito per la spiegazione, l’unica aggiunta nell’impasto è la polvere di bottarga, ma non modifica minimamente la preparazione.
Su un tagliere ho fatto una fontana bella larga con la farina, ho messo le uova e le ho battute al centro con una forchetta.
Quando le uova erano amalgamate bene, ho aggiunto la bottarga in polvere e ho iniziato ad incorporare la farina, piano piano senza distruggere la fontana, altrimenti l’uovo scapperebbe da tutte le parti. L’uovo e la farina devono formare una pastella, a questo punto ho pulito la forchetta e ho compattato gli ingredienti con la spatola portando tutta la farina al centro, in questo modo le mani non diventano appiccicose, quando il composto è più compatto si possono mettere le mani in pasta e si comincia la lavorazione. Ho lavorato la pasta con le mani finchè non è liscia al tatto, senza schiacciarla verso il basso, ma facendola scorrere sotto la mano deve rotolare delicatamente sul piano. A lavorazione ultimata ho formato una palla molto liscia sulla parte superiore e l’ho riposta fra due scodelle a riposare. La pasta deve riposare almeno 30 minuti o più.
Poi ho iniziato a stendere la pasta rigorosamente a mano su un grande tagliere, come da regole per l’MT Challenge e con l’aiuto del mattarello va appiattita al centro senza schiacciare troppo i bordi. Ho lavorato al sfoglia sulla tavola facendo attenzione a stendere ogni parte dello stesso spessore. Per cambiare posizione alla pasta bisogna arrotolare metà della sfoglia sul mattarello lasciando libera la parte più spessa che dovete stendere e mettere la sfoglia in posizione ottimale per proseguire il lavoro. La pasta va toccata con le mani il meno possibile, per evitare di romperla.
Il mattarello a testa di femore serve per arrotondare la sfoglia, le Simili dicono che la sfoglia deve essere tonda o ovale, se un lato resta tagliato utilizzando la parte curva del matterello si può ricurvare facilmante la pasta.
La sfoglia prima di essere tagliata deve risultare sottilissima, alzandola si deve poter vedere dall’altra parte!!! Ho lasciato riposare la pasta finchè non era secca, deve perdere la sua umidità e, piegandola a metà, deve potersi tagliare come la pagina di un libro. A questo punto, ho sovrapposto le due metà e le ho arrotolate su se stesse, poi con una coltellina (il coltello a lama rettangolare per la pasta) ho tagliato le tagliatelle e poi le ho messe separate su un tagliere.
Per la salsa abbiamo lavato e capato i broccoletti, in una grande padella ho soffritto l’aglio e il peperoncino, ho versato i broccoletti crudi, ho salato leggermente e ho coperto con un coperchio. In pochi minuti i broccoletti appassiscono e restano abbastanza asciutti, li ho raccolti e spezzettati grossolanamente con il coltello e li ho rimessi in padella. Abbiamo lessato le tagliatelle in abbondante acqua salata, le abbiamo scolate dopo 1-2 minuti, le abbiamo buttate tra i broccoli con un paio di mestoli di acqua di cottura della pasta. In pochi minuti si crea una salsetta deliziosa grazie all’amido delle tagliatelle. Abbiamo servito con una spolverata di bottarga e un filo d’olio.
Le stelle di Natale
“è stato un piacere cucinare con te!!!” questa frase accompagna sempre le nostre sessioni culinarie, mia sorella mi da un bacino e mi dice queste parole….adoro cucinare con lei..perchè comincia a valanga a dirmi..potremmo fare, potremmo aggiungere…adesso facciamo, lei è molto creativa..questi magnifici ravioli sono frutto del suo genio, e la cosa splendida è che praticamente non lo riconosce mai, mi fa mille complimenti per una piccola mia incursione, per quel dettaglio che ho inserito! E da questa sessione si sono scatenate le 1000 idee per Natale…non vedo l’ora di mettermi all’opera con te! Grazie sorella!
E voi….come esplicitate il vostro piacere di stare insieme ai vostri cari???
Con questa ricetta partecipiamo al contest di Gattoghiotto in collaborazione con la Casa Editrice Malvarosa

INGREDIENTI
Per la pasta all’uovo
- 300 gr di semola rimacinata di grano duro
- 3 uova medie
- un pizzico di sale
Per il ripieno
- un radicchio
- una cipolla
- il succo di una melagrana
- vino bianco
- 250 gr formaggio caprino fresco
- olio extra vergine di oliva
- sale
Per il condimento
- burro
- sesamo
- sesamo nero
- un’arancia
- parmigiano
Con succede sempre quando cuciniamo insieme, anche questa volta ci siamo divise i compiti! Mentre io preparavo la pasta all’uovo, mia sorella ha preparato l’impasto e cominciamo proprio da quest’ultimo. Ha tagliato una cipolla a dadini e l’ha rosolata in padella con un filo d’olio. Poi l’ha sfumata con poco vino bianco e lasciata cuocere per una decina di minuti. Intanto ha lavato e tagliato a striscioline il radicchio e ha preso il succo da una melagrana. Ha aggiunto in padella il radicchio e dopo pochi minuti il succo di melagrana e ha lasciato cuocere fino ad assorbimento del liquido aggiustando di sale all’ultimo. In una ciotola ha battuto il caprino con il parmigiano e poi ha aggiunto il radicchio, ormai freddo.
Intanto io ho preparato la pasta all’uovo. Sulla mia tavola di legno ho fatto una fontana con la semola e al centro ho sbattuto le uova con un pizzico di sale. Ho incorporato piano piano la farina e ho impastato poi fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea. Ho lasciato la pasta a riposare sul tagliere coperta da una ciotola di vetro rovesciata. Dopo il riposo ho steso la pasta in una sfoglia sottile e con uno stampo a stella ho ricavato tutte le formine possibili.
Da qui abbiamo rimesso in moto al catena di montaggio…mia sorella ha distribuito il ripieno nella metà delle stelle e io ho cominciato a chiudere i ravioli con l’aiuto di un po’ d’acqua per sigillare bene i bordi e non far uscire il ripieno in cottura. Mano a mano che i ravioli erano pronti li abbiamo bolliti in una pentola grande piena di acqua bollente salata. Fondamentale è non cuocere i ravioli tutti insieme ma pochi alla volta altrimenti rischiano di incollarsi o di rompersi. Appena le stelle sono venute a galla le abbiamo scolate e passati in una padella calda con il burro fuso, una manciata di sesamo, tra bianco e nero, e la buccia grattata di un’arancia. Pochi momenti e sono pronti per essere messi nel piatto e guarniti con i chicchi di melagrana e i riccioli di parmigiano!
Un pranzetto davvero sfiziosissimo e graditissimo!





